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PROGETTO CEMENTO ARMATO

PROGETTO CEMENTO ARMATO

QUESTA PAGINA E' DEDICATA AD ILLUSTRARE L'ESECUZIONE DELL'ESERCITAZIONE (RELAZIONE TECNICA E PROGETTO) RELATIVA ALL'EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO.

 

VI TROVERETE DUNQUE LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO E DELLE SUE FASI, E LE ISTRUZIONI PER POTER SCARICARE UN ESEMPIO COMPLETO DI ESERCITAZIONE FINITA.

 

L'ESERCITAZIONE E' STATA ESEGUITA FACENDO RIFERIMENTO AL D.M. 16/01/1996, MA A DIFFERENZA DELL'ESERCITAZIONE IN ACCIAIO GLI ELEMENTI STRUTTURALI SONO STATI VERIFICATI CON IL METODO DEGLI STATI LIMITE.

MALGRADO QUESTO L'ESERCITAZIONE PUO' ESSERE COMUNQUE UN UTILE RIFERIMENTO ANCHE PER CHI ESEGUE IL PROGETTO CON LA NTC 2008.

FATTA QUESTA PREMESSA, IN QUESTA SEZIONE SONO RIPORTATI:

1) L'ELENCO (E LA DESCRIZIONE) DEI PASSI DI CUI SI COMPONE LA PROGETTAZIONE IN CEMENTO ARMATO;

2) TUTTI GLI ELABORATI GRAFICI ULTIMATI, CHE POSSONO ESSERE SCARICATI IN FORMATO PDF.

LE ISTRUZIONI PER POTER SCARICARE UN ESEMPIO COMPLETO DI ESERCITAZIONE FINITA SONO RIPORTATE INVECE AL FONDO DELLA PAGINA.

RELAZIONE TECNICA

- PARTI DI CUI SI COMPONE LA RELAZIONE TECNICA- 

 

1) FRONTESPIZIO;

 

2) INTRODUZIONE:

IN QUESTO CAPITOLO SI DESCRIVONO -PER IMPOSTARE INIZIALMENTE IL LAVORO DI PROGETTAZIONE- LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELL'EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO (I DATI DI PROGETTO ASSEGNATI DAL REVISORE, LA DESCRIZIONE GENERALE DELL'OPERA E I MATERIALI UTILIZZATI, QUESTI ULTIMI A SCELTA DELLO STUDENTE O ASSEGNATI DAL REVISORE).

 

3) COPERTURA:

QUESTO CAPITOLO E' DIVISO IN DUE PARTI.

NELLA PRIMA PARTE SI DETERMINA (CON L'AIUTO DEL REVISORE E PER TENTATIVI SUCCESSIVI) LO "SCHEMA DELLA COPERTURA E DEL SOLAIO TIPO", CIOE' LA DISPOSIZIONE NELL'EDIFICIO DI TRAVI, PILASTRI ED ORDITURA PRINCIPALE DEI SOLAI.

QUESTO SCHEMA E' ESSENZIALE PER DIMENSIONARE GLI ELEMENTI STRUTTURALI DELL'EDIFICIO, PERCHE' DA ESSO DIPENDONO LE LUNGHEZZE DEI SOLAI E DELLE TRAVI E LE AREE DI INFLUENZA DEI PILASTRI. 

PER LO STESSO EDIFICIO POSSONO ESSERE TRACCIATI MOLTI SCHEMI DELLA COPERTURA E DEL SOLAIO EGUALMENTE CORRETTI. SOLITAMENTE LO SCHEMA SI OTTIENE  FACENDO QUATTRO O CINQUE FOTOCOPIE DELLA PIANTINA DELL'EDIFICIO CHE IL REVISORE HA DATO ALLO STUDENTE AL MOMENTO DELL'ASSEGNAZIONE DEL PROGETTO. POI, SU CIASCUNA DI QUESTE FOTOCOPIE LO STUDENTE TRACCIA UNA POSSIBILE DISPOSIZIONE DI TRAVI, PILASTRI E SOLAI, E UNA VOLTA FATTO QUESTO MOSTRA LE VARIE IPOTESI AL REVISORE, CHE AIUTERA' LO STUDENTE -TENENDO CONTO DI QUALE SOLUZIONE RIPRENDE MAGGIORMENTE L'ANDAMENTO DEI MURI INTERNI, QUALE OTTIMIZZA LE LUNGHEZZE E NELLO STESSO TEMPO NON LE RENDE ECCESSIVE- A DECIDERE QUALE SCHEMA ADOTTARE. 

SUCCESSIVAMENTE E' DEFINITO UN "PRE-DIMENSIONAMENTO DELLA TRAVE DI SPINA", UTILE PERO' SOLO AD ALCUNI STUDENTI, PERCHE' NON TUTTI I  REVISORI  LO RICHIEDONO. IN QUESTA FASE SI ESEGUE -UTILIZZANDO LE FORMULE SEMPLIFICATE PER LA FLESSIONE SEMPLICE ALLO STATO LIMITE ULTIMO- UN PRELIMINARE DIMENSIONAMENTO DELLA SEZIONE E DELL'ARMATURA LONGITUDINALE DELLA TRAVE DI SPINA MAGGIORMENTE CARICATA NELLO SCHEMA. QUESTO PRE-DIMENSINAMENTO E' UTILE PERCHE' CONSENTE DI SAPERE GIA' CHE TIPO DI SEZIONE UTILIZZARE.

UNA VOLTA TERMINATA QUESTA PRIMA PARTE, NELLA SECONDA E' POSSIBILE ESEGUIRE FINALMENTE IL DIMENSIONAMENTO E LA VERIFICA DEL SOLAIO DI COPERTURA.

 

4) SOLAIO TIPO:

IL SOLAIO DEL PIANO TIPO PRESENTA ESSENZIALMENTE LE STESSE CARATTERISTICHE DEL SOLAIO DI COPERTURA.  COMPLESSO PUO' APPARIRE, PER ENTRAMBI I SOLAI, IL PROBLEMA RELATIVO AL POSIZIONAMENTO DELL'ARMATURA LONGITUDINALE. SU INTERNET CI SONO 2 DOCUMENTI IN PDF CHE  SPIEGANO MOLTO BENE E CON CHIAREZZA COME PROGETTARE UN SOLAIO. CONSIGLIO DUNQUE DI LEGGERLO.

IL PRIMO SI VISUALIZZA CLICCANDO BANALMENTE LA PAROLA "IL SOLAIO" DA GOOGLE (E' LA TERZA VOCE DELLA PAGINA). E' UN DOCUMENTO IN PDF REALIZZATO DALL'ING.PAOLACCI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA, SE NON SBAGLIO.

IL SECONDO, INVECE, SI INTITOLA "PROGETTO E VERIFICA DI UN SOLAIO IN LATERO-CEMENTO PER CIVILE ABITAZIONE", A CURA DELL'ING.DENIS MITRI DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI UDINE.

ASSIEME AL SOLAIO DEL PIANO TIPO OCCORRE PROGETTARE E DIMENSIONARE ANCHE I BALCONI. DETERMINARE I CARICHI E LE CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE CHE AGISCONO SUI BALCONI E' SEMPLICE: IL LORO SCHEMA E' QUELLO DELLA MENSOLA ED I CARICHI SONO COSTITUITI SOLO DAI PESI PROPRI E DAL SOVRACCARICO D'USO.

 

5) TRAVE DI SPINA:

IN QUESTO CAPITOLO SI DIMENSIONANO LE TRAVI DI SPINA DEL PIANO TIPO. GRAZIE AL PRE-DIMENSIONAMENTO, SI CONOSCE GIA' LA SEZIONE DELLA TRAVE DI SPINA DA UTILIZZARE.  PER COLORO CHE INVECE NON AVESSERO ESEGUITO QUESTO PRE-DIMESIONAMENTO, LA RELAZIONE TECNICA QUI PRESENTE CONTIENE ANCHE LA DESCRIZIONE DI UN PROCESSO ATTO A DETERMINARE LA SEZIONE TRATTO PER TRATTO, IN BASE ALL'ENTITA' DELLE AZIONI SU DI ESSA APPLICATE. UNA VOLTA INDIVIDUATA LA TRAVE PIU' CARICATA, DUNQUE, E' POSSIBILE CALCOLARNE I CARICHI AGENTI, LE SOLLECITAZIONI, ED ESEGUIRE LE VERIFICHE.

 

6) TRAVE DI BORDO DELLA COPERTURA:

IN QUESTO CAPITOLO SI DIMENSIONANO LE TRAVI DI BORDO. PER ESSERE CORRETTI, OCCORREREBBE DIMENSIONARE DUE TIPI DI TRAVE: LE TRAVI DI BORDO DEL PIANO TIPO E LE TRAVI DI BORDO DELLA COPERTURA. E' POSSIBILE PERO' TRASCURARE IL PRIMO TIPO DI TRAVI ATTRAVERSO LE CONSIDERAZIONI ESPRESSE NEL CAPITOLO SUCCESSIVO. GRAZIE AL DIMENSIONAMENTO DELLA TRAVE DI SPINA, SI CONOSCE GIA'  LA SEZIONE DELLA TRAVE DI BORDO DA UTILIZZARE, E SU QUELLA CI SI PUO' BASARE PER ESEGUIRE I CALCOLI.  UNA VOLTA INDIVIDUATA LA TRAVE PIU' CARICATA, E' POSSIBILE DETERMINARE I CARICHI AGENTI, LE SOLLECITAZIONI, ED ESEGUIRE LE VERIFICHE.

 

7) TRAVE DI SPINA DELLA COPERTURA:

IN QUESTO CAPITOLO SI DIMENSIONANO LE TRAVI DI SPINA DELLA COPERTURA. LA TRAVE DI BORDO DELLA COPERTURA E'- GENERALMENTE- IL TIPO DI TRAVE MENO CARICATA. LA TRAVE DI SPINA DEL PIANO TIPO, INVECE, E' QUELLA MAGGIORMENTE CARICATA. LA TRAVE DI SPINA DELLA COPERTURA CHE SI STUDIA IN QUESTO CAPITOLO,  E' SOGGETTA DUNQUE AD UN CARICO DI ENTITA' INTERMEDIA RISPETTO A QUESTI DUE CASI LIMITE.

LO STESSO -ANCHE SE UN PO' PIU' CARICATA, PER LA VERITA'- SARA' ANCHE LA TRAVE DI BORDO DEL PIANO TIPO. TRAMITE IL DIMENSIONAMENTO DEI PRIMI TRE TIPI DI TRAVE, RISULTA DUNQUE SUPERFLUO ESEGUIRE IL DIMENSIONAMENTO DEL QUARTO: LA TRAVE DI BORDO DEL PIANO TIPO PUO' ESSERE DETERMINATA SULLA BASE DELLE SEZIONI UTILIZZATE PER LE ALTRE TRAVI, COME PURE LA QUANTITA' DI ARMATURA LONGITUDINALE PRESENTE. PER QUESTO NON E' STATO NECESSARIO TRATTARE DEL SUO DIMENSIONAMENTO.

 

8) PILASTRATA CENTRALE:

L'ELEMENTO STRUTTURALE E' SOGGETTO A TAGLIO E PRESSO-FLESSIONE. LA DIFFICOLTA' PIU' GRANDE E' RAPPRESENTATA IN QUESTO CASO DALLA DETERMINAZIONE DEL SUO DOMINIO RESISTENTE -CHE DEVE ESSERE ESEGUITA GRAFICAMENTE PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE DIVERSE SITUAZIONI-, MENTRE RISULTA SEMPLICE, PIU' CHE NEGLI ELEMENTI STRUTTURALI, LA SCELTA DELLA SEZIONE E DELL'ARMATURA LONGITUDINALE E TRASVERSALE, POICHE' TALI CARATTERISTICHE SONO RIGIDAMENTE REGOLATE DALLA NORMATIVA TECNICA.

 

9) PILASTRATA DI BORDO: PER QUESTO ELEMENTO VALGONO LE STESSE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA.

 

10) SCALE:

LA PROGETTAZIONE DEL VANO SCALE E' PROBABILMENTE LA PARTE PIU' DIFFICILE DA ESEGUIRE. IN PARTE PERCHE' LE SCALE SONO REALMENTE UN ELEMENTO COMPLESSO, IN PARTE PERCHE' A LEZIONE NON VENGONO TRATTATE, IN PARTE PERCHE' POSSONO ESSERE IN TEORIA POSIZIONATE IN QUALSIASI PUNTO DELL'EDIFICIO, E POSSONO AVERE MOLTI SCHEMI DIFFERENTI.

IL PRIMO PROBLEMA E' DUNQUE DOVE POSIZIONARE IL VANO SCALE: QUESTA QUESTIONE E' FACILMENTE RISOLTA PERCHE' NELLA PIANTINA DATA ALLO STUDENTE DAL REVISORE DOVREBBE ESSERE SEGNATO ALMENO UN ABBOZZO DI VANO SCALE. DA QUESTO ABBOZZO SE NE PUO' CAPIRE -APPROSSIMATIVAMENTE- L'ANDAMENTO.

PROPRIO PERCHE' IL VANO SCALE E' GIA' SEGNATO NELLA PIANTINA INIZIALE, E' BENE, QUANDO SI DETERMINA LO SCHEMA DELLA COPERTURA E DEL PIANO TIPO, FARE IN MODO CHE LA DISPOSIZIONE DI TRAVI E PILASTRI SIA TALE DA OTTIMIZZARE, RENDERE SEMPLICE E SOPRATTUTTO SOSTENERE LA STRUTTURA DEL VANO SCALE.

IL BLOCCO SCALE E' COMPOSTO DA: RAMPE, PIANEROTTOLO DI PIANO E PIANEROTTOLO INTERMEDIO.

IL BLOCCO SACALA   COSI' COSTITUITO DEVE ESSERE POI SOSTENUTO DA TRAVI. LE TRAVI, A LORO VOLTA, DOVRANNO ESSERE SOSTENUTE DA PILASTRI O ALTRE TRAVI.

PROGETTARE, DIMENSIONARE, ED ANCOR PRIMA DETERMINARE I CARICHI CHE AGISCONO SU TUTTI QUESTI ELEMENTI STRUTTURALI NON E' SEMPLICE, MA E' SPIEGATO BENE IN QUESTO CAPITOLO DELLA RELAZIONE.

LA DIFFICOLTA' MAGGIORE STA ANCHE NEL FATTO CHE GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO IL VANO SCALE (RAMPE, PIANEROTTOLO DI PIANO E PIANEROTTOLO INTERMEDIO) PRESENTANO FERRI LONGITUDINALI IN DUE DIREZIONI TRA LORO ORTOGONALI (PIANO X E PIANO Y). PERCIO' OCCORRERA' ESEGUIRE DUE CALCOLI PER CIASCUN ELEMENTO: CARICHI, SOLLECITAZIONI E ARMATURE SUL PIANO X E CARICHI, SOLLECITAZIONI E ARMATURE SUL PIANO Y. LO SCHEMA STATICO, POI, E' DIVERSO -COME PURE LE LUNGHEZZE-  A SECONDA DELLA DIREZIONE CONSIDERATA. 

 

11) FONDAZIONI:

UNA VOLTA STABILITO QUALE TIPO DI FONDAZIONE UTILIZZARE, E' POSSIBILE TRATTARE IL SUO DIMENSIONAMENTO.

NEL CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI VENGONO IN GENERE TRATTATE NEL DETTAGLIO SOLO LE FONDAZIONI SUPERFICIALI. IL TIPO UTILIZZATO PER QUESTA PROGETTAZIONE E' QUELLO DELLA TRAVE ROVESCIA.

STABILITA LA FONDAZIONE MAGGIORMENTE CARICATA, SI PROCEDE AL SUO DIMENSIONAMENTO E ALLA SUA VERIFICA. SULLA FONDAZIONE AGISCONO DUE TIPI DI CARICO: CARICHI CONCENTRATI (PROVENIENTI DAI PILASTRI) E CARICHI DISTRIBUITI (PROVENIENTI DAI SOLAI E DAL PESO PROPRIO). QUESTI CARICHI HANNO UNA RISULTANTE ED UN MOMENTO RISULTANTE, I QUALI DISTRIBUITI PER LA LUNGHEZZA DELLA TRAVE DI FONDAZIONE DETERMINANO UN CARICO DISTRIBUITO TOTALE.

STIMATO IL CARICO, LE CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE SULLA TRAVE SONO STIMATE FACENDO RIFERIMENTO A DUE SCHEMI LIMITE: TRAVE DEFORMABILE SU SUOLO ELASTICO E TRAVE INFINITAMENTE RIGIDA SU SUOLO ELASTICO. QUEST'ULTIMO CASO NE CONTEMPLA ALTRI DUE: SOVRASTRUTTURA INFINITAMENTE RIGIDA RISPETTO ALLA TRAVE, TRAVE INFINITAMENTE RIGIDA RISPETTO ALLA SOVRASTRUTTURA. TUTTAVIA LA SOVRASTRUTTURA E' QUASI SEMPRE PIU' RIGIDA DELLA TRAVE DI FONDAZIONE.

NOTE LE SOLLECITAZIONI TOTALI, SULLA BASE DI QUESTE SI FANNO IPOTESI E SI DETERMINANO LE CARATTERISTICHE  DELLA SEZIONE E DELL'ARMATURA LONGITUDINALE DELLA FONDAZIONE. POI SI ESEGUONO LE VERIFICHE DI RESISTENZA ALLO STATO LIMITE ULTIMO E ALLO STATO LIMITE DI ESERCIZIO.

PER ULTIME DEVONO ESSERE DIMENSIONATE LE "ALI", CIOE' LE DUE ZONE LATERALI DELLA SEZIONE. ESSE SI COMPORTANO COME MENSOLE INCASTRATE. ATTRAVERSO LA LORO VERIFICA A FLESSIONE, SI DETERMINANO I FERRI LONGITUDINALI CHE LE DOVRANNO ARMARE. QUESTI FERRI LONGITUDINALI SONO LE STAFFE DELLA SEZIONE TOTALE.

 

12) ANALISI DEI CARICHI: COME ULTIMA COSA, OCCORRE REALIZZARE L'ANALISI DEI CARICHI PER TUTTI GLI ELEMENTI DELL'EDIFICIO, CIOE' SCRIVERE UN FOGLIO CONTENENTE L'ELENCO DI TUTTI I CARICHI CHE GRAVANO SUI VARI ELEMENTI STRUTTURALI.

N.B.

GLI ARGOMENTI "CEMENTO ARMATO" E "FONDAZIONI" (NECESSARI PER POTER ESEGUIRE QUESTA PROGETTAZIONE) SONO TRATTATI NELLE SEZIONI "APPUNTI TECNICA I" E "APPUNTI TECNICA II", CHE COMPAIONO IN TESTATA.

POGGIANDO IL MOUSE SU QUESTE DUE PAROLE COMPARIRA' L'ELENCO DELLE PAGINE CONTENUTE IN CIASCUNA SEZIONE: ATTRAVERSO TALE ELENCO SARA' POSSIBILE RITROVARE L'ARGOMENTO DESIDERATO.

COME SCARICARE LA RELAZIONE TECNICA

LA RELAZIONE TECNICA DELL'ESERCITAZIONE NON E' DISPONIBILE GRATUITAMENTE ONLINE.

DATA LA SUA ESTENSIONE, ESSA E' INFATTI DISPONIBILE SOLO ATTRAVERSO UN PICCOLO PAGAMENTO "A MISURA DI STUDENTE", PARI A 5 CENTESIMI DI EURO A PAGINA. LA RELAZIONE TECNICA SI COMPONE DI 206 PAGINE COMPLETE DI GRAFICI ESPLICATIVI, DIVISE IN 12 FASCICOLI.

 

QUALORA INTERESSATI A RICEVERE INFORMAZIONI A RIGUARDO O UNA PICCOLA ANTEPRIMA GRATUITA, E' POSSIBILE SCRIVERE -SENZA ALCUN IMPEGNO- UNA MAIL ALL'INDIRIZZO RIPORTATO ALLA PAGINA DEI "CONTATTI".

RICEVERETE RISPOSTA ALLA MAIL IN POCO TEMPO (ENTRO 1-2 GIORNI MASSIMO), CON TUTTE LE INFORMAZIONI DESIDERATE (MATERIALE E MODALITA' DI PAGAMENTO).

ATTENZIONE:

La relazione tecnica, di cui potete leggere qui di seguito il titolo ed il contenuto dei paragrafi e che potete scaricare alla voce "CONTATTI", è un'esercitazione completa, ma non definitiva.

Essa  è infatti una sorta di "stesura preliminare" di quella che è stata invece la mia esercitazione finale, e deve quindi essere intesa come una indicazione (peraltro piuttosto dettagliata) e riferimento per poter eseguire la propria.

Non essendo la stesura definitiva, ma quella preliminare, è probabile però che in alcune pagine siano presenti ogni tanto sbagli o erroretti di calcolo, o che certe questioni o dimensionamenti (pochi, in verità) siano mancanti. Questa preliminare relazione tecnica è stata redatta traendo spunto da altre esercitazioni (tra l'altro alcune reperibili anche sul web) e testi scolastici in mio possesso.

E' tuttavia un'ottima traccia e riferimento per potere eseguire la propria esercitazione. Sono certa che vi sarà molto utile!

DISEGNI DEFINITIVI

QUI DI SEGUITO SONO RIPORTATI I DISEGNI FINALI DELLA MIA PROGETTAZIONE (IN PDF), SCARICABILI CLICCANDO SOPRA LE "PAROLE CALDE" PRESENTI AL DI SOTTO DEL RIQUADRO.

ALLA PAGINA "DISEGNI PROGETTO CEMENTO ARMATO" NE E' DISPONIBILE ANCHE UNA PICCOLA ANTEPRIMA GRAFICA.

N.B: SPESSORE SOLAI

PER DETERMINARE LO SPESSORE DEI SOLAI, LA VECCHIA NORMATIVA DEL 1996 PRESCRIVEVA CHE ESSO DOVESSE ESSERE PARI AD ALMENO 1/25 DELLA LUCE MASSIMA. LA NUOVA NORMATIVA DEL 2008, INVECE, NON PONE ALCUNA PRESCRIZIONE SU QUESTO PUNTO. VOLENDO, DUNQUE, IL SOLAIO POTREBBE AVERE QUALSIASI SPESSORE. SENNONCHE', PER ORIENTARSI NELLA PROGETTAZIONE, MOLTI REVISORI CONSIGLIANO DI ATTENERSI ANCORA -NON PIU' COME LEGGE, PERO', MA COME REGOLA DI BUONA PROGETTAZIONE DETTATA DALL'ESPERIENZA- AL VALORE DI 1/25 L.

CONSIGLIO PRATICO

NEL CALCOLARE LE CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE DI CIASCUNO DEGLI ELEMENTI SOPRA CITATI CI SI TROVA MOLTO SPESSO AD AVER A CHE FARE CON STRUTTURE COMPLESSE, COME TRAVI CONTINUE A 6-7 CAMPATE.

RISOLVERE QUESTE STRUTTURE MANUALMENTE RISULTA ESSERE  GRAVOSO. CHI VOLESSE DUNQUE -PER CALCOLARE LE CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE SUI VARI ELEMENTI- UTILIZZARE DEI SOFTWARE  (I QUALI PERMETTONO DI DISEGNARE LA STRUTTURA ESATTAMENTE COME SI PRESENTA NELLO SCHEMA STATICO  ADOTTATO E DI CALCOLARE VELOCEMENTE DIAGRAMMA DELLO SFORZO NORMALE, DEL TAGLIO E DEL MOMENTO FLETTENTE) PUO' UTILIZZARE  PER ESEMPIO F-TOOL (LEGGI "EF-TUL"), CHE SI PUO' SCARICARE GRATUITAMENTE DA INTERNET ACCEDENDO AL SITO "FTOOL 2.11 SOFTWARE" E POI REGISTRANDOSI INSERENDO L'INDIRIZZO E-MAIL E LA  PASSWORD.

PRIMA DI POTER UTILIZZARE F-TOOL C'E' PERO' BISOGNO DI UN MANUALE D'ISTRUZIONI CHE SPIEGHI COSA FARE.  ESISTE  UN OTTIMO SITO  CHE SPIEGA COME USARE F-TOOL.  IL LINK DI QUESTO SITO E':

http://toninormanno.altervista.org/2008/06/11/tutorial-per-ftool

NELLA RELAZIONE TECNICA, PERO', CHE SARA' PRESENTATA IL GIORNO DELL'ESAME INSIEME ALLE TAVOLE DI PROGETTO, DEVONO ESSERE INSERITI ANCHE TUTTI I CALCOLI ESEGUITI SULLA STRUTTURA.

RAGION PER CUI, PER ESEGUIRE IL CALCOLO DELLE CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE SUGLI ELEMENTI STRUTTURALI, LA COSA MIGLIORE DA FARE NON E' UTILIZZARE UN SOFTWARE -CHE NON MOSTRA COME HA ESEGUITO I CALCOLI, MA SOLO I RISULTATI FINALI-  MA PIUTTOSTO ESEGUIRE I CALCOLI CON IL METODO DI CROSS (ALMENO PER IL DIAGRAMMA DEI MOMENTI), AIUTANDOSI CON UN FOGLIO ELETTRONICO EXCEL PER LA DISTRIBUZIONE DEI MOMENTI.

LE RESTANTI CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE POSSONO POI ESSERE RISOLTE CON F-TOOL.